Blogosfere, in collaborazione con Ad Maiora, in occasione della nuova edizione dello Smau 2006, nella mattinata di giovedì 5 ottobre, ha organizzato il convegno:
"BLOG E INFORMAZIONE: QUALI OPPORTUNITA' PER LE AZIENDE?”
Al convegno, moderato da Emilio Carelli, Direttore di Sky Tg24 , interverranno:
Il convegno avrà luogo nella Fiera di Milano presso il Nuovo Quartiere Rho-Pero - Area “I Percorsi dell'Innovazione” (Padiglione 8).
Per ulteriori informazioni, puoi contattare:
Dott.ssa Michela Calabrese
url: www.blogosfere.it
email: michelacalabrese@blogosfere.it
blog dedicato: http://smau2006.blogosfere.it
Il nostro invito a partecipare al panel si deve essere perso per strada ;-)
Ma quest anno la SMAU non è mica solo Business ? non c è più CONSUMER..
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alle 15:42
Mancianto
Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo. La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro. I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video. L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete. Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog? La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile. Il 99% chiuderebbe. Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura. Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento.